trigramma

superiore

Cielo

 

Lago

 

Fuoco

 

Tuono

 

Vento

 

Acqua

 

Monte

 

Terra

 

trigramma

inferiore

Cielo

 

01 43 14 34 09 05 26 11

Lago

 

10 58 38 54 61 60 41 19

Fuoco

 

13 49 30 55 37 63 22 36

Tuono

 

25 17 21 51 42 03 27 24

Vento

 

44 28 50 32 57 48 18 46

Acqua

 

06 47 64 40 59 29 04 07

Monte

 

33 31 56 62 53 39 52 15

Terra

 

12 45 35 16 20 08 23 02

64.  

 

Wei Chi - Prima del Completamento 

 

sopra LI, l’esaltante, il Fuoco 

sotto KAN, l’insondabile, l’Acqua

 

Questo esagramma indica un periodo in cui la transizione dal disordine all’ordine non si è ancora completata. Il cambiamento è già pronto, dal momento che tutte le linee nel trigramma superiore sono collegate con quelle del trigramma inferiore. Però alcune non sono ancora al posto che gli corrisponde. Mentre l’esagramma precedente offre una analogia con l’ autunno, che costituisce la transizione dall’estate all’inverno, questo esagramma è come la primavera, che porta dalla stagnazione dell’inverno al tempo fecondo dell’estate. È con questa prospettiva piena di speranza che si chiude il “Libro delle Trasformazioni”.

 

IL GIUDIZIO

 

Prima del completamento. Successo.

Ma se la piccola volpe, dopo aver quasi completato la traversata,

Finisce con la coda dentro l’acqua, 

Non c’è nulla che sia propizio.

 

Le condizioni sono difficili. Il compito è grande e pieno di responsabilità. Si tratta niente di meno che guidare il mondo fuori dalla confusione e riportarlo all’ordine. Ma è un compito che promette successo, perché c’è uno scopo che può unire le forze ora divergenti. In un primo momento, comunque, ci si deve muovere con circospezione, come una vecchia volpe che mette i piedi sul ghiaccio. In Cina la cautela di una volpe che cammina sul ghiaccio è proverbiale. Le sue orecchie sono costantemente attente agli scricchiolii del ghiaccio, mentre cerca con attenzione e circospezione i posti più sicuri. Una volpe giovane, che non ha ancora acquisito questa cautela, avanza in modo temerario, e può succedere che cada in acqua e si bagni la coda proprio quando aveva quasi finito la traversata. Allora il suo sforzo, naturalmente, sarà stato vano. Di conseguenza, nei tempi “prima del completamento”, riflessione e prudenza sono i prerequisiti fondamentali del successo.

 

L’IMMAGINE

 

Il fuoco sta sopra l’acqua:

L’immagine della condizione “Prima del completamento”.

Così l’uomo superiore è attento

Nel distinguere le cose,

In modo che ognuna trovi il suo posto.

 

Quando il fuoco, che per sua natura tende con le fiamme verso l’alto, si trova sopra, e l’acqua che scorre verso il basso, si trova sotto, i loro effetti prendono direzioni opposte e restano indipendenti. Se vogliamo ottenere un risultato, dobbiamo prima esaminare la natura delle forze che sono in gioco e accertare quale è il posto per loro più adatto. Se applichiamo queste forze nel posto giusto, avranno l’effetto desiderato e il completamento sarà raggiunto. Ma per gestire correttamente le forze esterne, dobbiamo prima mettere noi stessi nel punto di vista corretto. Solo a partire da questa posizione si potrà agire correttamente.

 

Osservazione: l’esagramma “dopo il completamento” descrive la graduale transizione da un tempo di crescita a un momento di stagnazione passando attraverso il culmine della civiltà. L’esagramma “prima del completamento” rappresenta una transizione dal caos all’ordine. Questo esagramma appare alla fine del Libro delle Trasformazioni. Così si vuole segnalare che qualsiasi fine implica un nuovo inizio;  dando in questo modo speranza all’essere umano. Il Libro delle Trasformazioni è un libro del futuro.

 

LE LINEE

 

Sei all’inizio significa:

 

Si bagna la coda in acqua. Umiliazione.

 

In tempi di disordine c’è la tentazione di farsi strada in tutta fretta al fine di realizzare qualcosa di visibile. Ma questo entusiasmo porta solo al fallimento e all’umiliazione se il tempo di realizzare qualcosa non è ancora giunto. In queste epoche è più saggio mantenere un atteggiamento riservato per evitare di andare incontro al fallimento. (Si osservi la differenza dalla situazione indicata dalla prima linea dell’esagramma precedente, dove la volpe si bagna la coda ma la sua esperienza la protegge da ulteriori danni).

 

Nove al secondo posto significa: 

 

Egli frena le sue ruote.

La perseveranza porta fortuna.

 

Anche in questo caso il momento di agire non è ancora arrivato. Ma la pazienza non deve essere una pigra attesa senza preoccuparsi del domani. Mantenere questo atteggiamento non porta ad alcun esito. Al contrario, un individuo deve piuttosto sviluppare in se stesso la forza che gli permetterà di andare avanti. Si deve, per così dire, prendere possesso di un veicolo per effettuare la traversata. Ma per il momento ci si deve frenare. La pazienza nel senso più alto significa contenere la forza. Pertanto non dobbiamo dormire né perdere di vista la meta. Se l’uomo si mantiene forte e costante nella sua decisione, tutto alla fine va bene.

 

Sei al terzo posto significa:

 

Prima del completamento, attaccare porta sfortuna. 

Propizio è attraversare la grande acqua.

 

Il tempo della transizione è arrivato, ma manca la forza per completare il passaggio. Se si tentasse di forzare la situazione, il risultato sarebbe disastroso e il fallimento inevitabile. Cosa fare allora? Si deve creare una nuova situazione, si devono impegnare le energie di aiutanti capaci e compiere con questi compagni il passo decisivo: attraversare la grande acqua. Allora il completamento sarà possibile.

 

Nove al quarto posto significa:

 

Perseveranza porta fortuna.

Rimorso scompare.

 

Scuotimento per portare alla disciplina il paese dei demoni. Per tre anni, grandi regni saranno la ricompensa

Questo è il momento della lotta. Il passaggio deve essere completato. Occorre affermarsi completamente nella propria decisione; questo porta fortuna. Tutti i dubbi che potrebbero sorgere in tempi così difficili di lotta devono essere messi a tacere. Si tratta di condurre una feroce battaglia per abbattere e castigare il paese dei demoni, vale a dire le forze della disintegrazione. Ma la battaglia ha anche la sua ricompensa. Ora è il momento di gettare le basi del potere e del dominio per il futuro.

 

Sei al quinto posto significa: 

 

Perseveranza reca salute. Nessun rimorso.

La luce dell’uomo superiore è autentica.

Fortuna.

 

La vittoria è stata raggiunta. La forza della fermezza non è mai andata in crisi. Tutto è andato bene. Tutti i dubbi sono stati superati. Il successo ha giustificato l’azione. La luce di una personalità superiore risplende nuovamente e fa sentire la propria influenza tra gli uomini che credono in lei e gli si radunano intorno. È arrivata la nuova era, e con lei la fortuna. Allo stesso modo di come il sole risplende con maggiore bellezza dopo la pioggia, o come una foresta ricresce più verde a partire dai resti carbonizzati di un incendio, così la nuova era appare tanto più gloriosa in contrasto con la miseria della vecchia epoca.

 

Nove sopra significa:

 

Beve vino con fiducia genuina. Nessuna colpa.

Ma se si bagna la sua testa, In verità la perde.

 

Prima del completamento, all’alba  della nuova era, ci si riunisce con gli amici in un clima di fiducia reciproca e si trascorre il periodo dell’attesa bevendo allegramente. Poiché la nuov a è  già  dietro l’ango lo, non c’è colpa. Bisogna solo assicurarsi di mantenere la giusta misura. Se l’uomo nella sua esuberanza si ubriaca, perderà per questa intemperanza tutti i vantaggi della situazione.

 

63.  

 

Chi Chi - Dopo il Completamento

 

sopra KAN, l’insondabile, l’Acqua 

sotto LI, l’esaltante, il Fuoco

 

Questo esagramma è l’evoluzione di T’ai La pace (N° 11). La transizione dalla confusione all’ordine è completata, ora tutto è al posto giusto, anche nei particolari. Le linee forti sono nei posti forti, le linee deboli nei posti deboli. Questo è un aspetto molto favorevole, ma fa comunque pensare. Perché è proprio quando un perfetto equilibrio è stato raggiunto che qualsiasi movimento può provocare un ritorno al disordine. L’unica linea forte che si è mossa verso la parte superiore, realizzando un ordine completo fin nei dettagli, è seguita da altre linee che si muovono ciascuna secondo la propria natura. Quindi, all’improvviso di nuovo appare l’esagramma Pi, Stagnazione (N° 12). L’attuale esagramma indica dunque la condizione di un momento culminante, che richiede la massima prudenza.

 

IL GIUDIZIO

 

Il successo nelle piccole cose. 

La perseveranza è propizia.

Al principio fortuna. Alla fine il disordine.

 

La transizione dalla vecchia alla nuova era si è già compiuta. In linea di principio tutto è ora a posto, il successo è da raggiungere ancora solo per quanto riguarda i dettagli. Per questo dobbiamo essere prudenti e mantenere sempre l’atteggiamento giusto. Tutto sembra procedere perfettamente, e questo può facilmente indurci al rilassamento e a lasciare che le cose vadano da sole, senza ovviamente preoccuparci dei dettagli. Tale abbandono è la radice di ogni male, l’origine dei sintomi di degrado. Ecco la regola che indica il corso seguito normalmente dalla storia. Ma tuttavia questa non è una legge ineluttabile. Colui che la conosce ha la possibilità di sottrarsi ai suoi effetti con incessante perseveranza e prudenza.

 

L’IMMAGINE

 

Acqua sul fuoco: l’immagine della condizione di “Dopo il completamento”.

Così l’uomo superiore Prevede la sventura

E si arma in anticipo contro di essa.

 

Quando l’acqua in una pentola viene posta sul fuoco, i due elementi entrano in relazione producendo energia (le bolle di vapore). Però la tensione che ne risulta richiede cautela. Se l’acqua bollendo trabocca, il fuoco si spegne e la sua energia va perduta. Se il calore è eccessivo, l’acqua evapora tutta e si disperde nell’aria. Questi elementi che qui si sono stati posti in relazione e in tal modo generano energia, sono per loro natura tra loro ostili. Solo una estrema prudenza può prevenire danni. Anche nella vita ci sono circostanze in cui tutte le forze sono in equilibrio e lavorano in armonia, e tutto sembra essere in perfetto ordine. In questi momenti solo l’uomo saggio riconosce gli elementi che presagiscono il pericolo e sa come evitarlo per mezzo di tempestive precauzioni.

 

LE LINEE

 

Nove all’inizio significa: Frena le sue ruote.

Si bagna la coda in acqua. Nessuna colpa.

 

In tempi che seguono un grande cambiamento, tutto spinge in avanti impegnandosi in direzione dello

sviluppo e del progresso. Questa spinta in avanti all’inizio non è sana, nella foga si oltrepassa il segno e porta sicuramente a perdite e cadute. Un uomo dal carattere forte non si lascia contagiare dall’esaltazio ne  generale, ma frena in tempo la sua corsa. Probabilmente non eviterà completamente di essere toccato dalle dannose conseguenze della pressione generale, però queste lo colpiranno solo di dietro, come una volpe che, avendo attraversato l’acqua, si bagna la coda all’ultimo istante. Non subirà alcun danno reale, perché il suo comportamento è stato corretto.

 

Sei al secondo posto significa:

 

La donna perde la tenda della sua carrozza. 

Non le corra dietro;

Il settimo giorno la si ottiene.

 

Quando una donna viaggiava con la sua carrozza, aveva una tenda che la nascondeva dagli sguardi dei curiosi. Se questa tenda fosse andata perduta, proseguire il viaggio sarebbe stato considerato come una violazione del decoro. Applicato alla vita pubblica, questo significa che un uomo che vuole realizzare qualcosa, non riceve da parte delle autorità competenti la fiducia di cui ha bisogno per la sua sicurezza personale. Soprattutto nei tempi “dopo il completamento” può accadere che coloro che sono arrivati al potere si dimostrino arroganti e presuntuosi senza troppo preoccuparsi di valorizzare i nuovi talenti. In generale questo spinge verso uno sfrenato arrivismo. Se i superiori rifiutano a qualcuno la loro la attenzione, questo cercherà tutti i modi e i mezzi per mettersi in mostra. È consigliabile astenersi da tale insano modo di procedere: “Non corrergli dietro”. Non vendersi al mondo esterno, ma mantenere un atteggiamento di paziente attesa, sviluppando con impegno il proprio talento personale. I tempi cambiano. Quando le sei fasi dell’esagramma saranno passate, verrà una nuova era. Ciò che veramente ci appartiene non può essere perso per sempre. Ritornerà spontaneamente. Solo bisogna saper aspettare.

 

Nove al terzo posto significa: 

 

L’illustre antenato

Castiga il paese del demoni. 

Dopo tre anni lo conquista.

Non deve impiegare persone inferiori.

 

L’ “Illustre antenato” è il titolo dinastico dell’imperatore Wu Ting della dinastia Yin. Dopo aver messo ordine nel suo regno col pugno di ferro, intraprese lunghe guerre coloniali con lo scopo di sottomettere gli Unni che occupavano la frontiera nord del paese e che con le loro incursioni costituivano una continua minaccia.

La situazione è descritta come segue. Dopo i tempi del completamento, quando un nuovo ordine e un nuovo potere si sono stabiliti all’interno del paese, quasi inevitabilmente comincia a manifestarsi una necessità di espansione coloniale. Da queste imprese di norma ci si devono aspettare lunghe guerre. Per questo motivo, una corretta politica coloniale è particolarmente importante. Un territorio conquistato a fatica non deve essere considerato come un ospizio dove destinarvi persone per qualche motivo indesiderabili nella loro patria, ma ritenute adatte per le colonie. Tale politica porterebbe a perdere fin dall’inizio tutte le possibilità di successo. Questo vale sia nelle piccole cose che in quelle grandi, perché non sono solo gli stati in via di espansione a portare avanti una politica coloniale: la voglia di espandersi, accompagnata dai relativi pericoli, è parte integrante di tutte le imprese ambiziose.

 

Sei al quarto posto significa:

 

I vestiti più belli diventano stracci. 

Fare attenzione tutto il giorno.

 

In un periodo di fioritura della civiltà, possono verificarsi sporadiche scosse che rivelano i mali nascosti della società. Queste scosse causano in un primo momento un grande scalpore. Tuttavia poiché la situazione generale è favorevole, questi mali possono essere facilmente rimossi e nascosti al pubblico. Poi tutto viene dimenticato e pare che si torni alla tranquillità. Ma per l’uomo consapevole, tali eventi sono seri indizi che non si devono trascurare. Questo è l’unico modo per evitare conseguenze negative.

 

Nove al quinto posto significa:

 

Il vicino ad oriente che sacrifica un bue 

Non raggiunge più la vera felicità 

Come il vicino ad occidente

Con le sue piccole offerte.

 

Nel periodo “dopo il completamento” anche gli atteggiamenti religiosi vengono influenzati dallo stato d’animo del tempo. Nel culto della divinità la semplicità delle antiche forme viene sostituita da rituali sempre più elaborati e maggiormente rivolti all’esibizione. Ma in questa ostentazione la serietà interiore viene a mancare; la volubilità umana prende il posto della scrupolosa obbedienza alla volontà divina. Però, mentre l’uomo vede solo quello che ha davanti agli occhi, Dio guarda nel cuore. Un semplice sacrificio offerto con autentico sentimento riceve una benedizione più grande di un culto impressionante ma senza calore.

 

Sei sopra significa:

 

Si bagna la testa nell’acqua. Pericolo.

 

Come conclusione si aggiunge un altro consiglio. Dopo aver attraversato un corso d’acqua, la testa di uomo può finire sott’acqua solo se è così imprudente da voltarsi per guardare indietro. Finché avanza e non si gira indietro, evita questo pericolo. Ma c’è qualcosa di affascinante nel fermarsi e guardare indietro il pericolo già superato. Questo ammirarsi vanitoso non porta niente di buono. Così ci si mette in pericolo, e se non ci si decide finalmente ad andare avanti senza fermarsi, si cadrà vittima di questo pericolo.

 

 

62.  

 

Hsiao Kuo - La Preponderanza del Piccolo 

 

sopra TCHEN, lo scuotimento, il Tuono 

sotto KEN,  la quiete, la Montagna

 

Mentre nell’esagramma Ta Kuo, “preponderanza del grande” (N° 28), le linee forti sono predominanti e si collocano all’interno, racchiuse da due linee deboli, una in alto e una basso; in questo esagramma a prevalere sono le linee deboli, anche se si trovano anche loro all’esterno, due in alto e due in basso, e le linee forti all’interno. Su questo infatti si basa la situazione eccezionale indicata dall’esagramma. Quando le linee forti si trovano nella parte esterna, abbiamo l’esagramma I, “l’alimentazione” (N° 27), o Chung Fu, “verità interiore”, (N° 61); Nessuno di questi due esagrammi rappresenta uno stato eccezionale. Quando al contrario gli elementi forti predominano all’interno, tendono naturalmente a imporre la loro volontà e ne scaturisce una lotta. Si annunciano condizioni eccezionali perché è all’elemento debole che è richiesto di mantenere i rapporti con il mondo esterno. Se un uomo occupa una posizione importante ed è per sua natura inadeguato, è necessaria una prudenza straordinaria.

 

IL GIUDIZIO

 

La preponderanza del piccolo. Successo.

La perseveranza è propizia.

Si possono fare piccole cose, non conviene fare cose grandi. 

L’uccello che vola porta il messaggio:

Non è bene tendere verso l’alto,

È favorevole rimanere in basso. Grande fortuna.

 

Eccezionale modestia e coscienziosità verranno sicuramente premiate dal successo. Ma per evitare di svilirsi, è importante che queste non diventino vuota formalità o si trasformino in adulazione, ma si mantenga sempre una dignità nel proprio comportamento personale. Si devono comprendere le esigenze del momento per trovare soluzioni ai difetti e alle carenze del tempo. In nessun caso dobbiamo aspettarci grandi successi, dato che manca la forza necessaria per realizzarli. In ciò risiede l’importanza del messaggio: non si dovrebbe aspirare a cose elevate, ma conviene mantenersi nel piccolo e nel semplice.

La forma dell’esagramma dà origine all’idea che questo messaggio venga portato da un uccello. In Ta Kuo, “la preponderanza del grande” (N° 28), le quattro linee forti, pesanti all’interno, che vengono sostenute solo da due linee deboli all’esterno, danno l’immagine di una trave maestra che si piega sotto il suo carico. Qui invece le linee deboli che sono di sostegno, si trovano numerose all’esterno. Questo dà l’immagine di un uccello in volo. Ma un uccello non dovrebbe avere la superbia di volare fino al sole; egli deve ridiscendere sulla terra dove c’è il suo nido. Così ci porta il messaggio che trasmette l’esagramma.

 

L’IMMAGINE

 

Tuono sulla montagna:

L’immagine della preponderanza del piccolo.

Così l’uomo superiore nella sua condotta pone enfasi sul rispetto. 

In caso di lutto pone enfasi sul dolore.

Nelle spese pone l’enfasi sul risparmio.

 

Il tuono sulle montagne è diverso dal tuono in pianura. Sulle montagne, il tuono sembra molto più vicino. Lontano dalle montagne, il tuono è meno udibile di quello di un comune temporale. Così l’uomo superiore ha un obbligo che deriva da questa immagine: deve prestare sempre attenzione al suo dovere, in maniera più scrupolosa di quanto possa fare l’uomo comune, anche se questo comportamento potrebbe farlo apparire meschino al mondo esterno. Dovrà essere eccezionalmente coscienzioso nelle sue azioni. Nel caso di un lutto la compassione che proverà sarà molto più preziosa di qualsiasi solenne espressione di cordoglio. Nelle sue spese personali sarà estremamente parco e senza pretese. In confronto con l’uomo comune, tutto questo lo farà apparire straordinario. Ma il significato essenziale di questo atteggiamento è che lo straordinario sta nel piccolo e nelle faccende esteriori egli si pone dalla parte degli umili.

 

LE LINEE

 

Sei all’inizio significa:

 

L’uccello incontra sfortuna volando.

 

Un uccello deve rimanere nel nido fino a che lo sviluppo delle piume non gli permette il volo. Se cerca di volare anzitempo, va incontro a disgrazia. Misure straordinarie devono essere adottate solo come ultima risorsa. In un primo momento dobbiamo cercare di rispettare il più possibile i sistemi tradizionali, altrimenti le nostre energie vengono sprecate senza ottenere nulla.

 

Sei al secondo posto significa: 

 

Lei passa dal suo antenato 

E incontra la sua antenata.

Egli non raggiunge il suo principe 

E incontra il funzionario. 

Nessuna colpa.

 

Qui si allude a due situazioni eccezionali . Nel tempio degli antenati, dove si celebra l’alternanza delle generazioni, il nipote si mette a lato di suo nonno, così da rafforzare i suoi legami con l’antenato. Questa linea mostra la moglie del nipote, che durante il sacrificio passa davanti all’antenato e si dirige verso la matriarca. Questo comportamento inusuale è espressione della sua modestia. Ella si avvicina all’antenata alla quale si sente legata per via dell’essere donna. Ecco perché questo comportamento inusuale non è un errore.

Un’altra immagine suggerita da questa linea è quella del funzionario che, secondo il protocollo, cerca di ottenere un’udienza dal suo principe. Se non ci riesce, non cerca di forzare la situazione; adempie coscienziosamente il suo dovere, prendendo il suo posto tra gli altri funzionari. Allo stesso modo questo riserbo straordinario non è un errore in tempi eccezionali. (La regola era che ogni funzionario doveva per prima cosa richiedere udienza con il principe che lo aveva designato. In questo caso l’incarico viene fatto dal ministro.)

 

Nove al terzo posto significa:

 

Se uno non sta estremamente attento,

Qualcuno può sopraggiungere da dietro e colpirlo. 

Sventura.

 

Ci sono momenti in cui è assolutamente necessaria una cautela straordinaria. Ma è proprio in queste circostanze che emergono personalità dall’alto  se nso m o rale e dalla forte personalità che, consapevoli di essere nel giusto, non si preoccupano di sé stessi, considerandola una cosa meschina. Anzi, essi preferiscono procedere per la loro strada con orgoglio e indifferenza. Ma questa eccessiva fiducia in se stessi può ingannare. Ci sono pericoli in agguato per i quali si è impreparati. Tuttavia il pericolo a cui qui si allude non è imminente ed è ancora evitabile. Lo si può sfuggire solo si comprende che il momento richiede di prestare particolare attenzione alle cose piccole e insignificanti.

 

Nove al quarto posto significa:

 

Nessuna colpa. Lo si incontrerà senza passargli davanti. Andare porta pericolo. 

Si deve stare in guardia.

Non agite. Siate costantemente perseveranti.

 

La durezza del carattere è temperata dalla malleabilità della posizione, in questo modo non si commette alcun errore. La situazione qui richiede estrema cautela. Per raggiungere lo scopo desiderato, non si deve prendere alcuna iniziativa. Se si avanza con la forza verso la meta ci si espone al pericolo. Per questo si deve rimanere in guardia e non agire, ma rimanere interiormente perseveranti.

 

Sei al quinto posto significa: 

 

Nubi dense,

Niente pioggia dal nostro territorio occidentale.

Il principe tira e colpisce qualcosa che sta nella caverna.

 

Siccome qui è raffigurato un luogo elevato, l’immagine di un uccello che impara a volare si è trasformata in quella delle nuvole in cielo. Ma, per dense che siano le nubi, corrono attraverso il cielo senza portare pioggia. Allo stesso modo, in tempi eccezionali può nascere un sovrano capace di mettere ordine nel mondo, ma se è da solo e senza l’aiuto di nessuno,  gli sarà difficile riuscire e portare benessere al popolo. In questi momenti un uomo deve assolutamente cercare aiutanti con cui si possa realizzare il compito. Questi aiutanti vanno cercati con umiltà nel loro rifugio segreto. Quello che conta non è la celebrità, né il grande nome, ma solo la vera capacità di fare. Grazie a tale modestia viene trovato l’uomo giusto, e il compito eccezionale viene realizzato nonostante tutte le difficoltà.

 

Sei sopra significa:

 

Senza averlo incontrato gli passa davanti.

L’uccello nel suo volo lo abbandona. Sventura.

Questo significa sfortuna e infortuni.

 

Se si supera l’obiettivo, non lo si può colpire. Se un uccello non ritorna al suo nido per volare ancora più in alto, cadrà alla fine preda del cacciatore. Colui che in tempi straordinari trascura le piccole cose, ma cerca di spingersi ansioso sempre più lontano, attira su di sé la sfortuna da parte degli dei e degli uomini, perché egli si allontana dall’ordine naturale.

 

61.  

 

Chung Fu - La Verità Interiore 

 

sopra SUN,  il dolce, il Vento 

sotto TUI,  il gioioso, il Lago

 

Il vento soffia sul lago increspando la superficie dell’acqua, manifestando così gli effetti visibili dell’invisibile.

L’esagramma è costituito da linee forti in alto e in basso, mentre è aperto al centro. Ciò indica un cuore libero da pregiudizi e aperto alla verità. D’altra parte, ciascuno dei due trigrammi presenta una linea forte al centro, questo indica la forza della verità interiore e degli effetti che questa produce.

Gli attributi dei due trigrammi sono: sopra, la mitezza e la gentilezza verso gli inferiori; al di sotto, gioia

nell’obbedire ai superiori. Tali condizioni creano le basi di una fiducia reciproca che rende possibile la riuscita.

Il segno di Fu (“verità”) è in realtà l’immagine della zampa di un uccello sul pulcino appena nato nel suo nido. È suggerita l’idea di una covata. La forza vivificante del luminoso deve stimolarlo dall’esterno, ma è necessario che l’uovo non sia vuoto, ci deve essere un germe di vita all’interno, perché questa possa essere risvegliata. A queste idee si collegano vaste speculazioni.

 

IL GIUDIZIO

 

Verità interiore. Maiali e pesci. 

Fortuna.

Propizio è attraversare la grande acqua. 

La perseveranza è propizia.

 

Maiali e pesci sono i meno intelligenti fra tutti gli animali e quindi i più difficili da influenzare. La forza della verità interiore deve crescere molto prima di poter estendere la sua influenza a tali creature.

Nell’avere a che fare con persone altrettanto intrattabili e difficili da influenzare come maiali o pesci, il segreto del successo dipende dal trovare il giusto modo di avvicinarle. Prima di tutto si deve liberare sé stessi di tutti i pregiudizi e, lasciare che la psiche dell’altra persona agisca su di noi senza pregiudizi. Solo allora potremo avvicinarci ulteriormente all’interlocutore, comprenderlo e acquisire potere su di lui. Quando in questo modo una porta sarà stata aperta, la forza della nostra personalità potrà esercitare influenza. Se non si trovano così facendo ostacoli insormontabili, anche le imprese più pericolose, come l’attraversamento della grande acqua, possono avere successo.

Ma è importante capire in cosa risiede la forza della verità interiore. Non è la stessa cosa della  semplice intimità o di un legame segreto. Anche tra briganti possono esistere vincoli stretti. Ma questa forza, che pure può esistere nei legami, non è invincibile e non porta fortuna. Tutte le associazioni basate sugli interessi comuni valgono solo fino ad un certo punto. Quando cessa l’interesse comune, cessa anche la solidarietà, e la più stretta amicizia spesso si trasforma in odio. Solo quando il legame si basa sulla correttezza e sulla costanza, rimarrà così saldo che trionferà su di tutto.

 

L’IMMAGINE

 

Vento sul lago: l’immagine della verità interiore. 

Così l’uomo superiore discute i procedimenti penali

Per rimandare le esecuzioni.

 

Il vento agita l’acqua perché penetra il suo spazio. Così quando l’uomo superiore è costretto a giudicare gli errori degli uomini, cerca di penetrare nelle loro menti con intima comprensione, al fine di ottenere una visione indulgente delle circostanze. Nell’antica Cina, l’amministrazione della giustizia era tutta retta su questo principio. Una profonda comprensione che sa perdonare era considerata la più alta forma di giustizia. Questo sistema non era privo di successi, il suo scopo era di provocare una impressione morale così forte che non c’era motivo di temere che si abusasse di tale clemenza. Non era un prodotto della debolezza, ma di una chiarezza superiore.

 

LE LINEE

 

Nove all’inizio significa:

 

Essere preparati porta fortuna.

Se ci sono progetti segreti, è inquietante.

 

La forza della verità interiore dipende soprattutto dalla stabilità e dalla preparazione interiore. Questo stato d’animo è la base di un atteggiamento corretto verso il mondo esterno. Ma se un uomo cerca di coltivare relazioni segrete e speciali, queste lo priveranno della sua indipendenza interiore. Tanto più uno conta sul supporto degli altri quanto più elevato sarà il disagio e l’ansia che prova nel chiedersi se questi legami segreti siano davvero affidabili. Così si perde la calma e la forza della verità interiore.

 

Nove al secondo posto significa:

 

Una gru sta chiamando nell’ombra. 

Il suo piccolo risponde.

Ho un buon calice.

Io lo condivido con te.

 

Ciò si riferisce alla influenza involontaria che esercita l’essere interiore di un uomo su persone che hanno un animo simile. La gru non ha bisogno mostrarsi dall’alto di una collina. Da dovunque gridi, anche da un luogo nascosto, il suo piccolo udrà il suo richiamo, la riconoscerà e le risponderà. Dove c’è uno stato d’animo felice, apparirà un compagno a condividere un bicchiere di vino. Così si manifesta nell’uomo l’eco della simpatia spirituale. Ogni volta che un sentimento viene espresso con sincerità e franchezza, quando una azione è la chiara espressione del modo di pensare, si realizza un effetto misterioso anche a grande distanza. In un primo momento agisce su coloro che sono interiormente ricettivi. Ma il cerchio si allarga mano a mano. La radice di tutte le azioni si trova nel proprio essere interiore: se questo si esprime in forma autentica, forte nella parola e nell’azione, allora il suo effetto sarà grande, perché è solo il riflesso di ciò che emana dal proprio cuore. Qualsiasi azione realizzata con intenzione deliberata riuscirebbe invece solo a distruggere ogni possibilità di riuscita.

Confucio dice su questa linea: “L’uomo superiore dimora nella sua casa. Se le sue parole sono ben espresse, incontrerà consenso ad una distanza di più di mille miglia. Tanto più poi da chi gli sta vicino! Se l’uomo superiore dimora nella sua casa e non si esprime in termini adeguati, incontrerà contraddizione a più di mille miglia di distanza. Tanto più poi da chi gli sta vicino! Le parole nascono dalla propria persona ed esercitano una influenza sugli uomini. Le opere nascono vicine e si rendono visibili in lontananza. Parole e opere sono i cardini della porta e la corda tesa dell’arco dell’uomo superiore. Quando si muovono questi cardini e questa corda possono portare onore o disonore.  Con le sue parole e opere l’uomo superiore muove cielo e terra. Non si deve, quindi, essere prudenti?”.

 

Sei al terzo posto significa: 

 

Egli trova un compagno.

Ora percuote il tamburo, ora cessa di percuoterlo. 

Ora singhiozza, ora canta.

 

Qui la forza della persona non si trova in se stessa, ma nei rapporti con gli altri. Per quanto vicini si possa essere a questi, se il proprio punto di equilibrio personale dipende da loro, si oscillerà inevitabilmente tra gioia e dolore. Ora si sarà euforici, ora si sarà depressi. Questa è la sorte di coloro che dipendono in modo esclusivo dagli affetti delle persone che amano. Qui abbiamo solo l’affermazione della legge che stabilisce questo funzionamento. Ma se questa condizione è sentita come afflizione o come la felicità suprema dell’amore, questo viene lasciato al giudizio soggettivo della persona interessata.

 

Sei al quarto posto significa: 

 

La luna è quasi piena.

Il cavallo da tiro va fuori strada. 

Nessuna colpa.

 

Per aumentare la forza della verità interiore, conviene sempre rivolgersi a una figura in posizione elevata, dalla quale si possa essere illuminati così come la luna riceve la luce del sole. Questo richiede una certa umiltà, come quella della luna quando è quasi piena. Nel momento del plenilunio, nella sua opposizione diretta al sole, la luna comincia a calare. Proprio come si deve essere umili e pieni di rispetto davanti alla fonte dell’illuminazione, dobbiamo anche rinunciare a identificarci con un gruppo. Solo quando si segue il proprio corso come un cavallo da tiro che va dritto senza sbirciare il suo compagno che gli è attaccato a fianco, si può mantenere quella libertà interiore che aiuta a progredire.

 

Nove al quinto posto significa:

 

Possiede la verità che collega insieme. 

Nessuna colpa.

 

Qui si descrive un sovrano che con la forza della sua personalità mantiene insieme tutti gli elementi. Un buon sovrano è tale solo quando la forza del suo carattere è così ampia da influenzare tutti quelli che gli sono  soggetti. Dal sovrano deve provenire una forza di suggestione. Questa saprà collegare e unire saldamente tutti i suoi sudditi. Senza questa forza centrale, tutte le unioni esteriori sono solo apparenti e si disgregheranno al momento decisivo.

 

Nove sopra significa:

 

Il canto del gallo si eleva al cielo. 

La perseveranza porta sfortuna.

 

Il gallo è affidabile. Canta all’alba. Ma non può volare verso il cielo. Gli lancia semplicemente il suo grido. Così l’uomo cerca di risvegliare la fede con le sole parole. Questo a volte può riuscire, ma alla lunga, le conseguenze saranno negative.

 

 

60.  

 

Chieh - La Limitazione

 

sopra KAN, l’insondabile, l’Acqua 

sotto TUI, il gioioso, il Lago

 

Un lago occupa uno spazio limitato. Quando accumula più acqua del dovuto, trabocca. È per questo che bisogna porre dei limiti. L’immagine mostra acqua sopra e acqua sotto, fra loro il firmamento come un limite.

La parola cinese per esprimere “limitazione” si riferisce ai nodi che suddividono una canna di bambù. Nella vita quotidiana, la stessa parola significa il risparmio che fissa i limiti di spesa. Nella sfera morale, rappresenta i limiti che un uomo superiore pone alle proprie azioni, limiti dettati dalla sua lealtà e generosità.

 

IL GIUDIZIO

 

La limitazione. Successo.

Non si deve perseverare nella limitazione umiliante.

 

Le limitazioni sono fastidiose ma efficaci. Se in tempi normali viviamo in modo parsimonioso, siamo pronti per i tempi più difficili. L’essere parchi ci evita l’umiliazione. Le limitazioni sono anche essenziali nel regolare l’ordine del mondo. La natura ha limiti fissi per l’estate e l’inverno, il giorno e la notte, e questi limiti conferiscono significato all’anno. Allo stesso modo, in economia, fissando limiti alle spese, si riuscirà a conservare le proprietà e prevenire danni alle persone.

Ma dobbiamo osservare nella limitazione la giusta misura. Se un uomo cerca di imporre limitazioni umilianti alla sua propria natura, sarebbe dannoso. E se eccedesse  nell’im po rre limiti agli altri, questi si ribelleranno. Perciò è necessario porre un limite anche alla limitazione.

 

L’IMMAGINE

 

Acqua sul lago: l’immagine di limitazione. 

Così l’uomo superiore

Crea numero e misura,

Ed esamina la natura della virtù e la correttezza del suo procedere.

 

Un lago è qualcosa di limitato. L’acqua è inesauribile. Un lago può contenere solo una quantità definita della quantità infinita di acqua, questa è la sua peculiarità. Nella vita umana l’individuo acquista il suo significato distinguendo e fissando dei limiti. Ciò che qui ci interessa è il problema di definire chiaramente queste distinzioni, che sono, per così dire, la spina dorsale della moralità. Le possibilità illimitate non si addicono all’uomo; se queste esistessero, la sua vita si dissolverebbe nell’indefinito. Per diventare forte, la vita di un uomo ha bisogno delle limitazioni dettate dal dovere e volontariamente accettate. Solo ponendosi limiti, determinando il suo dovere,  l’individuo acquista la sua importanza come uno spirito libero.

 

LE LINEE

 

Nove all’inizio significa:

 

Non uscire dalla porta e dal cortile 

È senza colpa.

 

Spesso un uomo che vuole intraprendere qualcosa si ritrova di fronte a dei limiti insormontabili. In queste condizioni dovrebbe sapere dove fermarsi. Se lo capisce chiaramente, senza andare oltre i limiti che gli sono stati fissati, accumula un’energia che gli consentirà, al momento giusto, di agire con grande forza. La discrezione è fondamentale nel preparare la strada a qualcosa di importante. Confucio dice a riguardo: “Dove si sviluppa disordine, le parole sono i primi passi nella sua direzione. Se il principe non sa essere discreto perde il suo servitore. Se il servitore non sa essere discreto perde la vita. Se le cose che stanno nascendo non sono gestite con discrezione, non si realizzano pienamente. Per questo l’uomo superiore sta attento a mantenersi nel silenzio e a non uscirne”.

 

Nove al secondo posto significa:

 

Non uscire dal portone né dal cortile 

Porta sfortuna.

 

Quando arriva il tempo per l’azione, bisogna coglierlo al volo. Così come l’acqua prima si raccoglie nel lago senza straripare, e poi con sicurezza si apre un cammino quando il lago è pieno, così avviene nella vita dell’uomo. L’esitazione è una buona cosa fino a che non arriva il momento di agire, ma solo fino a quel momento. Una volta che gli ostacoli all’azione sono stati rimossi, una esitazione ansiosa è un errore e sarà destinata a recare sfortuna, proprio perché fa perdere l’opportunità.

 

Sei al terzo posto significa:

 

Chi non conosce limitazione 

Avrà motivo di lamento. 

Nessuna colpa.

 

Se ci si dedica solo al piacere e al godimento, è facile che si perda il necessario senso del limite. Se ci si abbandona alla dissipazione, dovremo rimpiangerne le conseguenze. Non si dovrà incolpare nessun altro. Solo quando si riconosceranno le proprie colpe, tali spiacevoli esperienze ci libereranno dagli errori.

 

Sei al quarto posto significa: 

 

Limitazione contenta. Successo.

 

Ogni limitazione ha il suo valore. Ma quando questo limite richiede uno sforzo persistente, ciò comporta un costo eccessivo di energia. Quando la limitazione è naturale (come, ad esempio, la limitazione dell’acqua che scorre solo verso il basso), porta necessariamente al successo, perché ne deriva un risparmio di energia. L’energia che altrimenti si sarebbe consumata in una lotta vana con l’oggetto, viene qui interamente utilizzata a beneficio di quello che si sta realizzando. Il successo è assicurato.

 

Nove al quinto posto significa:

 

Una dolce limitazione porta fortuna. 

Andare porta stima.

 

Perché la limitazione sia efficace deve essere effettuata nel modo corretto. Se si evitano le restrizioni mentre le si impongono agli altri, queste provocheranno sempre risentimento e resistenza. Se, al contrario, un uomo in una posizione di autorità applica la limitazione prima a se stesso, chiedendo poco alla sua gente, se con mezzi modesti riesce a realizzare qualcosa, il risultato sarà il successo. Quando questo accade i più seguiranno il suo esempio, e qualunque cosa sia impresa avrà riuscita.

 

Sei sopra significa:

 

Limitazione umiliante.

La perseveranza porta sfortuna. 

Rimorso scompare.

 

Quando le restrizioni sono troppo severe, le persone non le sopportano. Tanto più si persiste nella severità tanto peggiore sarà il risultato: prima o poi la reazione sarà inevitabile. Allo stesso modo, il corpo tormentato si ribellerà contro un ascetismo eccessivo. D’altra parte, anche se una severità spietata applicata in modo sistematico è insostenibile, ci possono essere momenti in cui diventa l’unico mezzo per salvaguardarsi dalla colpa e dal rimorso. In tali situazioni essere senza pietà con se stessi è l’unico modo per salvare la propria anima, che in caso contrario si perderebbe nella tentazione e nella indecisione.

 

 

59.  

 

Huan - La Dispersione (La Dissoluzione) 

 

sopra SUN, il dolce, il Vento  

sotto KAN, l’insondabile, l’Acqua

 

Il vento soffia sopra l’acqua che, la sparge e la dissolve in schiuma e spruzzi. Quando l’energia vitale di un uomo è bloccata al suo interno (in questo viene indicato un pericolo dall’attributo del trigramma inferiore), sarà nuovamente dispersa e dissolta dalla dolcezza.

 

IL GIUDIZIO

 

La dispersione. Successo.

Il re si avvicina al suo tempio.

Propizio è attraversare la grande acqua.

La perseveranza è propizia.

 

Il testo di questo esagramma somiglia a quello di Tsui, “La raccolta” (N°45). Lì si tratta di riunire gli elementi che sono stati separati, come l’acqua si raccoglie nei laghi sulla terra. Qui si parla di dispersione e della dissoluzione dell’egoismo che divide. La dispersione mostra il percorso che porta all’ unione, alla raccolta. Questo spiega la somiglianza dei due testi.

Per superare l’egoismo che divide gli uomini sono necessarie forze religiose. Il sovrano impiegava la celebrazione collettiva delle grandi feste sacrificali e dei riti sacri, per dare espressione non solo all’unione tra gli uomini, ma anche alla solidità e all’articolazione della struttura sociale della famiglia e lo Stato. La musica sacra e lo splendore delle cerimonie suscitavano un onda di forte emozione condivisa da tutti i cuori all’unisono, risvegliando la consapevolezza della comune origine di tutte le creature. In questo modo si superava la mancanza di unione e si scioglievano le rigidità. Un altro mezzo per ottenere lo stesso scopo, è  il cooperare a grandi imprese comuni che propongano mete elevate alla volontà generale.  Nella concentrazione collettiva su questo obiettivo, tutte le barriere si dissolvono, allo stesso modo come quando su una barca che attraversa una grande corrente nel fiume, tutte le braccia dei rematori devono unirsi nello sforzo comune.

Ma solo un uomo che sia egli stesso libero da pensieri egoistici, perseverando nella giustizia e nella

fermezza, sarà in grado di dissolvere la durezza dell’egoismo. QUI

 

L’IMMAGINE

 

Il vento soffia sopra l’acqua: L’immagine della dispersione.

Così gli antichi re facevano offerte alla divinità 

E erigevano templi.

 

In autunno e in inverno, l’acqua si ghiaccia. Quando iniziano a soffiare le tiepide brezze della primavera, la rigidità si scioglie, e quello che era stato disperso nei ghiacci nuovamente confluisce. Lo stesso succede con la mente delle persone. A causa della rigidità dell’egoismo il cuore si indurisce, e questa rigidità porta alla separazione da tutti gli altri. Egoismo e cupidigia isolano gli uomini. Per questo il cuore degli uomini deve essere preso da una emozione religiosa, essere scosso da un sacro stupore di fronte all’eternità, provare un brivido sacro pensando al creatore di tutti gli esseri viventi, unirsi al sentimento di comunione che si percepisce nel culto del divino.

 

LE LINEE

 

Sei all’inizio significa:

 

Si fa aiutare dalla forza di un cavallo. 

Fortuna.

 

È importante che la mancanza di unione venga sconfitta fin dai primi sintomi, prima che si sia completamente stabilita, che le nubi siano disperse  prima di portare pioggia e tempesta. In questi momenti, quando le divergenze dei temperamenti si fanno sentire portando a reciproci malintesi, dobbiamo intraprendere azioni rapide e vigorose per dissipare incomprensioni e diffidenze reciproche.

 

Nove al secondo posto significa:

 

Nel momento della dissoluzione

Si affretta a raggiungere il suo sostegno.

Rimorso scompare.

 

Quando un individuo scopre in sé stesso un inizio di separazione dagli altri, misantropia o malumore, deve poter sciogliere questo blocco. Deve mettersi interiormente in marcia andando subito incontro a quello che può sostenerlo. Questo sostegno non si trova mai nell’odio, ma sempre in un giudizio corretto e moderato degli uomini, accompagnato dalla buona volontà. Se si riacquista questa visione libera sull’umanità, e si dissipano tutti i malumori del risentimento, ogni occasione di rimorso scompare.

 

Sei al terzo posto significa:

 

Dissolve il suo ego. Nessun rimorso.

 

In determinate circostanze, il lavoro di un uomo può diventare così impegnativo da non potere pensare più a se stesso. Bisogna accantonare i desideri personali e disperdere qualunque cosa si stia raccogliendo intorno a sé per separarsi dagli altri. Solo sulla base di una grande rinuncia si ottiene la forza necessaria per grandi impresa. Solo quando si fissa l’obiettivo in una grande causa, al di fuori di noi stessi, si può raggiungere questa visuale.

 

Sei al quarto posto significa:

 

Si scioglie dal legame con il gruppo. Suprema fortuna.

Dispersione determinerà a sua volta accumulazione.

Questo è qualcosa che gli uomini comuni non pensano.

 

Quando stiamo lavorando a un compito che influisce sul benessere generale, dobbiamo lasciare da parte tutte le amicizie personali. Solo elevandosi al di sopra degli interessi di parte si può realizzare qualcosa di decisivo. Chi ha il coraggio di rinunciare a ciò che gli è vicino, otterrà ciò che è lontano. Ma per comprendere questo punto di vista, si deve avere una visione piuttosto ampia dei diversi aspetti della vita e delle sue interrelazioni, di cui sono capaci solo uomini fuori dal comune.

 

Nove al quinto posto significa: 

 

Le sue grida acute

Si disperdono come il sudore. 

Dispersione! Un re dimora senza colpa.

 

In tempi di generale dispersione e separazione, una grande idea fornisce un punto intorno al quale organizzare il recupero. Proprio come una malattia raggiunge il suo punto critico con una abbondante sudorazione, in tempi di stallo generale le idee stimolanti sono una liberazione perché offrono agli uomini un punto di aggregazione. Al centro della riunione vi è un individuo che conduce, in grado di dissipare le incomprensioni.

 

Nove sopra significa:

 

Egli disperde il proprio sangue. 

Parte, mantiene la distanza, esce. 

È senza colpa.

 

La dispersione del sangue significa la dispersione di quello che potrebbe portare a spargimenti di sangue e ferite, in altre parole significa evitare il pericolo. Non si tratta però di evitare le difficoltà solo per sé stesso, ma piuttosto di salvare la sua gente, di aiutarli a fuggire prima che il pericolo arrivi, o tenerli lontani da un pericolo, o di trovare loro una via d’uscita in un pericolo già presente. In questo modo si fa ciò che è giusto.

 

 

58.  

 

Tui - Il Gioioso (Il Lago)

 

sopra TUI, il gioioso, il Lago

sotto TUI, il gioioso, il Lago

 

Questo esagramma, come Sun, è uno degli otto formati dal raddoppio di un trigramma. Il trigramma Tui indica la figlia minore, è simboleggiato dal lago sorridente, la sua proprietà è la gioia. La gioia qui non è rappresentata, contrariamente a quello che può sembrare, dalla proprietà della debole linea superiore. La proprietà del principio debole e scuro, non è la gioia ma la melanconia. La gioia è indicata dalla presenza di due linee forti all’interno, che si esprimono per mezzo della dolcezza della linea debole. La vera gioia, pertanto, si fonda su fermezza e forza interiori, e si manifesta esteriormente con docilità e gentilezza.

 

IL GIUDIZIO

 

Il gioioso. Successo.

La perseveranza è propizia.

 

Lo stato d’animo della gioia è contagioso; è per questo che porta al successo. Ma la gioia deve provenire dalla costanza, in caso contrario degenera in allegria incontrollata. La verità e la forza devono abitare il cuore, mentre la gentilezza si rivela nei rapporti con gli altri. Così si assume un atteggiamento corretto nei confronti di Dio e dei nostri simili; che porta a un risultato sicuro. In determinate condizioni, l’intimidazione senza gentilezza può ottenere qualche risultato momentaneo, ma non in modo permanente. Quando, invece, i cuori degli uomini sono conquistati con l’amicizia, sono portati ad accettare volentieri tutte le difficoltà, e non temono neppure la morte, tanto grande è il potere che la gioia esercita sugli uomini.

 

L’IMMAGINE

 

Un lago poggia sull’altro:

L’immagine della gioia.

Così l’uomo superiore si riunisce con i suoi amici 

Per discutere e praticare.

 

Un lago evapora verso l’alto e gradualmente si prosciuga. Ma quando due laghi sono fra loro collegati non si prosciugano facilmente: perché si alimentano a vicenda. Lo stesso avviene nel campo della conoscenza. La conoscenza dovrebbe essere una forza rigeneratrice e vitalizzante. Questo si ottiene solo attraverso uno scambio stimolante con veri amici con i quali si discute e si praticano le verità fondamentali della vita. In questo modo poliedrico l’apprendimento si amplia facilmente con allegra leggerezza. Nell’apprendimento dell’autodidatta c’è invece sempre qualcosa di pedante e unilaterale.

 

LE LINEE

 

Nove all’inizio significa:

 

Gioia contenta. 

Fortuna.

 

Una gioia serena, senza parole, appagante, che non desidera nulla dal di fuori ed è contenta di quello che ha, rimanendo libera da attrazioni e repulsioni egoistiche. In questa libertà sta la fortuna, perché emana dalla tranquilla forza di un cuore saldo in sé stesso.

 

Nove al secondo posto significa: 

 

Gioia sincera. Fortuna. 

Rimorso scompare.

 

Spesso accade, se ci si trova in compagnia di gente inferiore, di essere tentati da piaceri che sono inappropriati per l’uomo superiore. Abbandonarsi a questi piaceri certamente porterà rimorso. Un uomo superiore non può trovare vera soddisfazione in piaceri volgari. Quando riconosce questa verità, l’uomo superiore non consente alla sua volontà di deviare, e non si affeziona a tali piaceri. Allora, anche in un ambiente equivoco nessuno oserà offrirgli piaceri volgari perché non sarebbero di suo gradimento. In questo modo ogni motivo di rammarico scompare.

 

Sei al terzo posto significa: 

 

Gioia che viene. Sventura.

 

La vera gioia deve scaturire dal cuore. Ma se si è interiormente vuoti e completamente persi nella mondanità, il piacere viene indotto dall’esterno. Questo è quello che molte persone chiamano divertimento. Quelli che mancano di stabilità interiore per questo troveranno sempre delle opportunità di divertimento. Il vuoto interiore attrae i piaceri esteriori. Così però ci si perde sempre più, il ché naturalmente ha conseguenze negative.

 

Nove al quarto posto significa:

 

La gioia scelta non è tranquilla.

Solo dopo essersi liberati dagli errori si proverà gioia.

 

Spesso un uomo si ritrova a scegliere fra varie categorie di felicità, e finché non fa la sua scelta, fra la più elevata e la più bassa, non avrà pace interiore. Solo quando si riconosce chiaramente che le passioni portano la sofferenza, si potrà prendere la decisione di allontanarsi dai piaceri inferiori adoperandosi per raggiungere i più elevati. Una volta che questa decisione è presa, si trova la vera gioia e la pace, e il conflitto interiore viene superato.

 

Nove al quinto posto significa:

 

Essere sinceri col distruttivo è pericoloso.

 

Gli elementi pericolosi possono avvicinarsi anche al migliore degli uomini. Se gli si concede spazio, la loro influenza disgregatrice agirà in modo lento e inesorabile, portando inevitabili pericoli. Ma se si riconosce la situazione e si comprende il pericolo, l’uomo riesce a proteggersi,  rimanendo sano e illeso.

 

Sei sopra significa: 

 

Gioia seducente.

 

Una natura vanitosa attrae i piaceri del divertimento; e con essi la sofferenza (cfr. sei del terzo posto). Se un uomo è interiormente instabile, i piaceri del mondo che non sa evitare, avranno una influenza così potente da travolgerlo. Qui non è più una questione di pericolo, di fortuna o sfortuna. Si è rinunciato a dare direzione alla propria vita. Quello che succederà di lui dipenderà dal caso e dalle influenze esterne.

 

 

57.  

 

Sun - Il Dolce (Il Penetrante, Il Vento) 

 

sopra SUN, il dolce, il Vento, il Legno 

sotto SUN, il dolce, il Vento, il Legno

 

Sun è uno degli otto trigrammi doppi. Questa è la figlia primogenita, che ha come immagine il vento o il legno, ma per attributo ha la dolcezza. Penetrante come il vento o come il legno che cresce con le sue radici.

Il principio oscuro, in sé rigido e immobile, viene dissolto dal principio luminoso che lo penetra e lo sottomette con dolcezza. In natura, il vento disperde le nuvole che si sono accumulate, lasciando il cielo limpido e sereno. Nella vita umana è la penetrante chiarezza di giudizio che dissolve tutti i pensieri oscuri e nascosti. Nella vita della comunità è la potente influenza di una grande personalità che scopre e dissipa gli intrighi tramati nell’ombra.

 

IL GIUDIZIO

 

Il dolce. Successo attraverso le piccole cose. 

Propizio è avere un posto dove andare. 

Propizio è vedere il grand’uomo.

 

La penetrazione avviene gradualmente e gli effetti sono poco appariscenti. Non si dovrebbe cercare di ottenere le cose con mezzi violenti ma attraverso un’azione costante. Questi effetti sono meno visibili di quelli ottenuti con un attacco a sorpresa, ma sono più durevoli e completi. Per procedere in questo modo occorre tuttavia avere un obiettivo chiaramente definito, perché questo può essere raggiunto solo quando l’azione penetrante opera sempre nella sua direzione.

Una forza di piccola intensità non può non avere effetto se è sotto l’autorità di un uomo eminente che sia capace di creare l’ordine.

 

L’IMMAGINE

 

Venti che si succedono uno all’altro: 

L’immagine della dolce penetrazione. 

Così l’uomo superiore

Diffonde i suoi ordini

E realizza le sue imprese.

 

La qualità penetrante del vento dipende dal suo essere continuo. Questo è ciò che lo rende così potente. Il tempo è lo strumento che permette al vento di agire. Allo stesso modo il pensiero del sovrano deve penetrare l’anima del popolo. Anche questo richiede un influsso costante che viene esercitato tramite l’istruzione e i comandi.  So lo  una v o lta  che l’o rdine sia stato assimilato da parte del popolo sarà possibile agire col suo appoggio. Un’azione improvvisata senza adeguata preparazione produce nella gente solo paura e repulsione.

 

LE LINEE

 

Sei all’inizio significa: 

Avanzando e ritirandosi,

La perseveranza di un guerriero è propizia.

 

Una natura dolce spesso è portata ad essere indecisa. Non si sente abbastanza forte per andare avanti con determinazione. Sorgono mille scrupoli. Non si ha intenzione di ritirarsi ma si barcolla indecisi di qua e di là, senza sapere che decisione prendere. In una situazione come questa, la soluzione giusta è adottare una risolutezza militare per eseguire con energia quello che richiede l’ordine delle cose. Una disciplina risoluta è molto meglio di una indisciplinata indecisione.

 

Nove al secondo posto significa: 

 

Penetrazione da sotto il letto.

Sacerdoti e maghi vengono utilizzati in gran numero.

Fortuna. Nessuna colpa.

 

A volte si ha a che fare con dei nemici nascosti; sono influenze impercettibili che si nascondono negli angoli più bui e da questi nascondigli esercitano un effetto di suggestione sulla gente. In casi come questo, è necessario seguire la traccia fino ai recessi più segreti, per stabilire la natura dell’influenza da trattare. Questo è il compito dei sacerdoti; la rimozione dell’influenza è invece il compito del maghi. Proprio a causa del loro anonimato, affrontare questi nemici richiede uno sforzo particolarmente vigoroso e instancabile, che tuttavia verrà ricompensato. Una volta che tali incontrollabili influenze sono portate alla luce vengono apertamente censurate e perdono il loro potere sulla gente.

 

Nove al terzo posto significa:

 

Ripetute penetrazioni. 

Umiliazione.

 

Non si deve esagerare nella riflessione penetrante perché rischia di paralizzare la capacità decisionale. Una volta che una questione è stata esaminata a fondo, è essenziale prendere una decisione e agire. Esaminare minuziosamente e ripetutamente le cose porta di nuovo a dubbi e indecisioni. Così l’uomo si espone all’umiliazione, perché si mostra incapace di agire.

 

Sei al quarto posto significa: 

 

Rimorso scompare. 

Durante la caccia

Sono catturate tre specie di selvaggina.

 

Quando una posizione di responsabilità e l’esperienza accumulata inducono qualcuno a combinare la modestia innata ad una azione energica, un grande successo è assicurato. Le tre specie di selvaggina, a cui ci si riferisce, si offrivano in sacrificio agli dei, venivano servite agli ospiti, o semplicemente usate per il consumo quotidiano. Quando il risultato della caccia soddisfaceva tutti e tre gli scopi, l’esito si considerava particolarmente buono.

 

Nove al quinto posto significa:

 

Perseveranza è propizia. Rimorso scompare. 

Tutto è propizio.

Non c’è principio ma c’è una fine. 

Prima del cambiamento, tre giorni. 

Dopo il cambiamento, tre giorni. Fortuna.

 

Mentre nella situazione descritta in Ku, “Il risanamento delle cose guaste” (N°18), era necessario stabilire un nuovo punto di partenza, qui si tratta solo di una questione di riforme. L’inizio non è stato buono, ma siamo arrivati a un punto in cui si può prendere una nuova direzione. Sono richiesti cambiamenti e miglioramenti. Tali misure devono essere attuate con perseveranza, vale a dire con un atteggiamento mentale fermo e corretto. Allora si riuscirà ad avere successo, e il rimorso scomparirà. Va ricordato che tali miglioramenti richiedono una attenta considerazione. Prima di fare un cambiamento è necessario riflettere diverse volte sulla questione, e poi a cambiamento avvenuto, bisogna osservare per qualche tempo, e con attenzione, la forma in cui si presentano tali miglioramenti nella realtà. Questo lavoro accurato è seguito dalla fortuna.

 

Nove sopra significa: 

 

Penetrazione sotto il letto.

Perde la sua proprietà e la sua ascia.

La perseveranza porta sfortuna.

 

La conoscenza di un uomo è sufficientemente penetrante. Essa persegue le influenze maligne sino ai recessi più segreti, ma non ha la forza necessaria per combatterle con decisione. In questo caso qualsiasi tentativo di penetrare nel regno proprio delle tenebre avrebbe conseguenze nefaste.

 

 

56.  

 

Lü - Il Viandante

 

sopra LI, l’esaltante, il Fuoco 

sotto KEN,  la quiete, la Montagna

 

La montagna, Ken, sta ferma in basso, sopra il fuoco, Li, con le sue fiamme, che non dura e non rimane fermo. I due trigrammi per questo non stanno insieme. Terre sconosciute e la separazione sono il destino del viandante.

 

IL GIUDIZIO

 

Il viandante.

Successo tramite piccole cose. 

Per il viandante la perseveranza. Porta fortuna.

 

Quando un uomo è un viandante e uno straniero, non dovrebbe essere scontroso e pretenzioso. Non possiede una grande cerchia di conoscenze, perciò non dovrebbe darsi delle arie. Deve essere invece cauto e riservato; in questo modo si protegge dal male. Quando si rispettano gli altri e si è cortesi nei loro confronti si ottiene successo. Un viandante non ha fissa dimora, la sua casa è la strada. Per questo deve impegnarsi a rimanere interiormente giusto e saldo, a fermarsi solo nei posti adatti, avendo a che fare solo con brave persone. Allora avrà fortuna e potrà continuare il suo viaggio indisturbato.

 

L’IMMAGINE

 

Fuoco sulla montagna: L’immagine del viandante. 

Così l’uomo superiore

È chiaro e prudente Nell’ infliggere sanzioni,

E non protrae i processi.

 

Quando prende fuoco l’erba su di una montagna, si sviluppa un grande chiarore. Però il fuoco non si ferma al suo luogo di origine, ma si sposta alla ricerca di nuovo combustibile. Si tratta di un fenomeno breve e passeggero. Allo stesso modo si dovrebbe fare con le punizioni e i processi: dovrebbero essere qualcosa di rapido, e non dovrebbero prolungarsi in modo indeterminato. Le prigioni dovrebbero essere luoghi che accolgono le persone temporaneamente, come si trattasse di ospiti. Non si devono trasformare in luoghi di stabile residenza.

 

LE LINEE

 

Sei all’inizio significa:

 

Se il viandante si occupa delle cose banali,

Egli attira su di sé sfortuna.

 

Un viandante non dovrebbe degradarsi e occuparsi delle cose futili che incontra nel suo cammino. Tanto più fragile ed esposta è la sua posizione all’esterno, quanta più dignità dovrà cercare di mantenere interiormente. Uno straniero che spera di trovare un accoglienza amichevole, abbandonandosi a scherzi e prese in giro, si sbaglia di grosso. Riceverà solo disprezzo e un trattamento offensivo.

 

Sei al secondo posto significa:

 

Il viandante arriva a una locanda.

Porta con sé quello che possiede.

Ottiene l’aiuto perseverante di un giovane servitore.

 

Qui si descrive un viandante modesto e riservato. Non perde il contatto con il suo essere interiore. Così trova un luogo dove riposare. Esteriormente mantiene la stima della gente, tutti gli offrono aiuto e può anche acquistare dei beni. Inoltre, incontra un aiutante fedele e affidabile, cosa di inestimabile valore per un viandante.

 

Nove al terzo posto significa:

 

La locanda del viandante va a fuoco.

Perde la perseveranza del suo giovane servitore. 

Pericolo.

 

Un forestiero violento non sa come comportarsi correttamente. Si immischia in affari e controversie che non lo riguardano.  In questo modo perde il luogo dove riposare. Egli tratta il suo servitore con distacco ed arroganza, così perde la sua fedeltà. Quando ci si trova in terra straniera e non si ha nessuno su cui contare, la situazione diventa molto pericolosa.

 

Nove al quarto posto significa:

 

Il viandante riposa in un rifugio.

Ottiene la sua proprietà e un’ascia. 

Il mio cuore non è felice.

 

Qui si descrive un viandante che sa come moderare esternamente i suoi desideri, nonostante il suo carattere forte e ambizioso. Così almeno trova un posto in cui possa soggiornare. Riesce anche ad acquisire dei beni, ma non si sente sicuro del loro possesso. Deve sempre stare in guardia, pronto a difendersi con le armi. Pertanto non si trova a proprio agio. È sempre consapevole di essere un forestiero in terra straniera.

 

Sei al quinto posto significa: 

 

Tira a un fagiano.

Con la prima freccia lo uccide.

Alla fine questo porta sia lode che un impiego.

 

Quando gli uomini di stato erano in viaggio avevano  l’usanza  di presentarsi al principe locale con in dono un fagiano. Il viandante qui desidera stare al servizio di un principe. A tale scopo va a caccia di un fagiano, uccidendolo al primo colpo. Così trova amici che lo lodano e lo raccomandano, e infine il principe lo accetta e gli conferisce un incarico.

Certe circostanze portano un uomo a cercare la sua residenza all’estero. Se si sa affrontare la situazione e presentarsi nel giusto modo, è possibile trovare una cerchia di amici e un campo di attività anche in un paese straniero.

 

Nove sopra significa:

 

Brucia il nido dell’uccello.

Il viandante in un primo momento ride,

Poi finirà per piangere e lamentarsi. 

Per incuria perde la sua vacca. Sventura.

 

L’immagine di un uccello a cui brucia il suo nido indica la perdita del proprio luogo di riposo. Se l’uccello è stato negligente e sconsiderato nella costruzione del suo nido, una tale disgrazia lo potrà colpire. Lo stesso vale per un viandante. Se va in giro permettendosi di ridere e scherzare, e dimentica di essere un viandante, avrà poi motivo di piangere e lamentarsi. Perché se un uomo per disattenzione perde la sua vacca, vale a dire la sua modestia e la sua capacità di adattamento, egli si pregiudica.